Budapest, città delle terme
Non si può dire di avere veramente apprezzato Budapest se non ci si è immersi in una calda piscina termale all’aperto, sfidando l’aria gelida.
Che coraggio! Non solo ho sfidato all’aperto il freddo di Aprile, ma ho pure scelto la sera, per immergermi nella calda piscina panoramica delle terme Rudas. Uno spettacolo surreale tra il cielo e la distesa di edifici che si specchiano sul Danubio. Il venerdì ed il sabato sera, dalle 22.00 alle 3.00, è possibile rilassarsi tra una piscina d’acqua calda, una sauna ed una doccia freddissima.
La cultura delle terme in Ungheria ha inizio durante l’epoca romana, ma è durante la dominazione turca che vengono costruiti splendidi edifici che ospitano i bagni termali. Rudas, situata a Buda sulla sponda Ovest del Danubio, vicino al ponte Elisabetta, ne è un esempio. La sua piscina ottagonale è coperta da una cupola sorretta da otto colonne. Un ambiente accogliente che restituisce l’atmosfera dei bagni turchi, riportando gli ospiti ad altri tempi, ad altre storie. Inizialmente solo gli uomini potevano accedere ai bagni. A partire dal XX secolo, iniziarono a frequentarli anche le donne e, negli ultimi anni, ci sono orari in cui l’accesso è consentito ad uomini e donne.
La storia si rinnova e passato e presente si fondono per restituire il relax termale anche all’esterno. Per chi vuole godersi una spettacolare vista su Budapest e sul Danubio, sorseggiando un salutare drink, può accedere alla moderna piscina panoramica. Una sfida alle temperature notturne ma un vero balsamo per il corpo e lo spirito.
Le acque termali dei Bagni Rudas hanno proprietà curative per la loro composizione chimica. Sono particolarmente adatte per chi ha carenze di calcio, nevralgie, problemi articolari. Nella storica sala ottagonale è anche possibile bere da alcune fontane le salubri acque minerali provenienti dalle sorgenti Hungaria, Attila e Juventus. Le acque termali sono un patrimonio storico, culturale ed economico rilevante, non a caso Budapest viene definita “la città delle terme”. A Budapest sono presenti moltissime sorgenti dalle quali sgorga un enorme quantitativo d’acqua termale, con temperature differenti. A testimonianza di questa grande risorsa naturale c’è la presenza di diversi stabilimenti, dove corpo e mente si rigenerano. E penso a noi…. al nostro territorio, dove cultura, sviluppo, turismo, benessere, salute sono risorse spesso trascurate, vittime dell’abbandono e dell’incuria. Riappropriamoci delle nostre terme, un patrimonio da non disperdere nel vuoto dell’indifferenza e nell’abitudine al degrado.
Marisa Di Simone


