Intervista alla scrittrice Alessia Cannizzaro
Giornalista professionista, laureata in Scienze della Comunicazione e in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale, ha accumulato una vasta esperienza lavorativa nel mondo dei media, lavorando per notiziari televisivi, quotidiani e riviste sia cartacee, sia online.
Oggi, Alessia lavora come addetto stampa e responsabile della comunicazione per enti pubblici e privati, aziende ed eventi.
Debutta nel 2010 con il libro-inchiesta “Buttana di lusso. Confessioni di una escort”. Nel 2023 torna alla scrittura con il romanzo “Without you”, aprendo una nuova stagione creativa da cui nasceranno “Cuori in affitto”, “Amore infinito”, “Nellie Bly”.
Alla rassegna letteraria, Un tè con l’autore, Alessia ci ha raccontato il suo amore per la scrittura e per la ricerca, ricordandoci che dietro ogni storia c’è sempre una verità che merita di essere cercata.
Un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo»: questo inno alla forza dell’istruzione è il motto di Malala Yousafzai, che cosa ne pensi?
Credo che Malala abbia racchiuso in quella frase un concetto molto forte: il cambiamento parte sempre dalla conoscenza. Un bambino rappresenta il futuro, un insegnante la guida, una penna la possibilità di esprimersi, e un libro l’occasione di aprire la mente.
L’istruzione non è solo un diritto, ma anche un mezzo per costruire consapevolezza, empatia e libertà di pensiero. È ciò che ci permette di scegliere chi vogliamo essere e come vogliamo stare nel mondo. E in fondo, anche la scrittura nasce dal desiderio di lasciare un segno, di trasformare le esperienze in qualcosa che possa ispirare o aiutare qualcun altro a vedere le cose in modo diverso.
Without you è un “suspense romance”, una storia d’amore che intreccia thriller e sentimenti. Come è nata l’idea di scrivere una canzone e di realizzare un videoclip riprendendo alcuni brani del libro?
L’idea è nata quasi per caso, ma anche per necessità: Without you è una storia piena di emozioni forti, di mancanze e assenze, e sentivo che la musica poteva esprimere tutto ciò in maniera forse più incisiva.
Scrivere la canzone è stato un modo per dare nuova voce ai personaggi, per farli “parlare” in un linguaggio diverso, più diretto e universale.
Il videoclip, invece, è nato dal desiderio di far rivivere alcune scene del libro, di trasformare in immagini e suoni l’intensità che i lettori avevano percepito solo tra le righe.
In fondo, Without you parla di perdita, rinascita e amore nelle sue forme più complesse e la musica, come la scrittura, è capace di raccontare tutto questo con la stessa profondità.

Quanta Alessia è presente in Meredith, la protagonista del tuo ultimo romanzo?
In Meredith c’è sicuramente una parte di me, ma non è un mio riflesso diretto.
Lei nasce da tante emozioni che ho provato, da domande che mi sono posta e da fragilità che conosco bene, ma è anche molto diversa da me.
Con lei, però, ho vissuto una passione e una vita che, in qualche modo, avrei voluto vivere: quella legata all’archeologia. In un’altra vita mi sarebbe piaciuto diventare archeologa e Meredith ha incarnato quel desiderio rimasto sospeso, trasformandolo in racconto, scoperta, avventura.
Scriverla è stato come guardarmi da fuori e, allo stesso tempo, vivere un sogno che non ho mai smesso di amare.
Che cosa ti affascina del mondo Orientale?
Del mondo orientale mi affascina la spiritualità che permea ogni gesto. Quel modo di vivere il tempo, la natura e le emozioni con lentezza, rispetto e consapevolezza.
C’è un equilibrio profondo tra luce e ombra, tra corpo e mente, che trovo straordinariamente poetico.
Mi incanta la loro capacità di vedere la bellezza anche nell’imperfezione, un concetto che amo molto, e che ritorna spesso anche nei miei romanzi (anche nell’ultimo che ho scritto, ancora inedito).
L’Oriente per me è un luogo dell’anima, uno spazio interiore dove la ricerca del sé si intreccia alla meraviglia per il mondo.
Quando dopo un viaggio ritorni a Palermo, qual è la tua sensazione?
Amo viaggiare. Potrei passare mesi in giro per il mondo, scoprendo nuove culture, volti, profumi e lingue diverse. Ogni viaggio mi arricchisce e, in un certo senso, mi cambia.
Spesso dico che potrei trasferirmi ovunque, in ognuno dei luoghi che ho visitato… ma poi è sempre a Palermo che torno, e torno per restare.
Quando rientro, ho come la sensazione di respirare a pieni polmoni, come se finalmente potessi rallentare e ritrovare il mio ritmo naturale.
Palermo è casa: è il posto in cui sono nata e in cui ho messo le mie radici.
È una città che mi accoglie con il suo caos e il suo calore, con i profumi del mare e della cucina e che riconosco come parte di me.
È contraddizione pura, rumorosa e silenziosa, antica e moderna, ma è proprio questo che la rende viva, vera.
E ogni volta che la rivedo, capisco che puoi amare tanti luoghi, ma ne esiste sempre uno che ti appartiene davvero e, nel mio caso, è Palermo.

Chi è Nellie Bly e perché ti sei appassionata alla sua storia?
Nellie Bly è stata una giornalista straordinaria, pioniera del giornalismo d’inchiesta e una donna che ha avuto il coraggio di sfidare le convenzioni del suo tempo.
Mi sono appassionata alla sua storia perché ha incarnato l’essenza più autentica del nostro mestiere: cercare la verità, anche quando fa paura, e raccontarla con onestà e passione.
La sua scelta di farsi internare in un manicomio per denunciare le condizioni disumane dei pazienti è un atto di coraggio che va oltre la cronaca: è la dimostrazione di quanto la scrittura possa essere strumento di giustizia e cambiamento.
In un’epoca in cui il giornalismo è spesso veloce, frammentato, dominato dall’immediatezza, il suo esempio ci ricorda che raccontare significa anche prendersi il tempo di capire, di ascoltare, di andare a fondo.
Per me, Nellie Bly non è solo una figura del passato, ma un modello ancora attuale di etica, curiosità e coraggio.
E ogni volta che scrivo, cerco di non dimenticare il suo insegnamento, ovvero che dietro ogni storia c’è sempre una verità che merita di essere cercata.
Che cosa sono i Romance to Romance Days?
I Romance to Romance Days sono un festival virtuale dedicato al romance, pensato per tutte le lettrici e i lettori che magari non possono partecipare fisicamente alle fiere.
Durante questi giorni è possibile acquistare copie autografate, spesso in anteprima, ricevere gadget dalle autrici e scoprire nuove voci del panorama letterario italiano.
È un modo per portare l’esperienza delle fiere direttamente a casa dei lettori, creando una connessione autentica tra chi scrive e chi legge.
Lo scorso anno ho partecipato anche io con Amore infinito.
