Contamina – azioni: un festival per coltivare bellezza
Antonio Presti, mecenate dall’occhio visionario, ha fatto della bellezza un cammino di ricerca civile, un laboratorio di speranza dove il presente è la fucina per il domani. Per lui la bellezza non è una moda, un lusso, ma una necessità. Un‘urgenza per contrastare degrado, incuria, indifferenza. Il suo è un codice educativo, capace di promuovere una visione della vita sociale come risorsa, bene e sapere condiviso. Gesti, parole e azioni diventano strumenti per generare bellezza attraverso l’arte. In questa direzione si è mosso il festival“Contamina-azioni”, promosso dalla Fondazione Antonio Presti in collaborazione con lo scrittore Augusto Righi. L’obiettivo è innescare un movimento comunitario contagioso.
Contamina-azioni significa reazione a catena, rinascita di luoghi e relazioni segnati dall’abbandono, dalla rovina e dal disinteresse. Per Augusto Righi, coordinatore dell’evento, la forza della contaminazione risiede nella condivisione e nell’unità di un pensiero comune di bellezza. La manifestazione artistica, ospitata a Villa Margi, vicino al Monumento per un Poeta Morto (noto come Finestra sul Mare) di Tano Festa, ha voluto piantare un seme da coltivare insieme. Vi hanno preso parte le comunità di Santo Stefano di Camastra, Reitano, Villa Margi, Motta d’Affermo, Pettineo, Castel di Lucio, Mistretta e Tusa.
Per tutto il mese di Agosto scrittori e pubblico hanno condiviso parole, pensieri, danza e musica. Tra i protagonisti Francesco Terracina con il libro “Mal di Sicilia” ed Augusto Righi con “Il campo dei mandorli in fiore”, accompagnati dalla lettura critica di Maurizio Guarneri. Augusto Righi ha offerto al pubblico un’interpretazione personale dei romanzi di Simonetta Agnello Hornby “Con la giustizia in testa”, di Sergio Sichenze “Nodi” e “La stessa cosa del sangue” e di Gian Mauro Costa “Le bugie degli arcangeli” stimolando riflessioni ed interventi tra il pubblico.
Ogni incontro è stato arricchito dalle perfomance di danza di Giorgia Di Giovanni e dagli interventi musicali di Pierfrancesco Mucari.
Un percorso rigenerativo che ci investe nel ruolo di seminatori di valori spirituali per le nuove generazioni, chiamate a custodire la bellezza. Come si legge nel sito della fondazione Presti “La semina spirituale vuole come raccolto sempre una nuova semina da consegnare alle generazioni future”. I luoghi e le relazioni, così, diventano dell’anima: appartengono a chi sa costruire sentieri di senso e sa coltivarli nella condivisione, generando vera contamina-azione. Non è un caso, allora, che negli ultimi tempi Reitano e la frazione balneare di Villa Margi abbiano visto l’arrivo di nuovi abitanti. Segno che la bellezza quando è condivisa può davvero rigenerare i luoghi.
Marisa Di Simone



